Diapherodes gigantea: un eccezionale insetto stecco in vendita
Diapherodes gigantea è un sorprendente insetto stecco appartenente alla famiglia Phasmatidae. Una delle sue numerose caratteristiche notevoli, oltre all’affascinante dimorfismo sessuale mostrato dagli individui adulti, consiste nelle sue grandi dimensioni, che rendono questo insetto uno dei più richiesti e apprezzati dagli allevatori di fasmidi.
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Diapherodes gigantea: una breve descrizione
Gli esemplari selvatici di Diapherodes gigantea si trovano nei Caraibi, in particolare nelle isole di Saint Vincent e Grenada. Le femmine di questa specie sono tra gli insetti più grandi comunemente allevati in cattività, raggiungendo una lunghezza di almeno 16 cm. I maschi sono invece molto più piccoli e snelli, crescendo fino a circa 11 cm.
Questo insetto stecco presenta un notevole dimorfismo sessuale: oltre alle dimensioni, i maschi adulti sono caratterizzati dalla presenza di lunghe ali che ricoprono quasi interamente l’addome, funzionali ma ancora incapaci di sostenere un lungo volo. Presentano anche una colorazione marrone-verdastra e lunghe antenne.
Le femmine, invece, sono caratterizzate da una sorprendente colorazione verde chiaro, con antenne medio-piccole e zampe enormi. Presentano una condizione anatomica chiamata brachyptery, in cui le ali sono molto ridotte: questo fenomeno è molto comune tra gli insetti stecco e foglia, soprattutto negli individui di sesso femminile.
Piccole spine sono presenti sia negli individui maschi che in quelli femmine, ma non sono così evidenti come in altre specie.
Per un occhio inesperto, Diapherodes gigantea può essere confusa con altre specie di insetti stecco come Heteropterix dilatata, nonostante la loro estensione geografica, la loro famiglia e quindi le loro esigenze sono completamente diverse.
Ecologia dell’insetto stecco gigante Diapherodes gigantea
Come la maggior parte degli esemplari appartenenti alla famiglia delle Phasmatodea, il meccanismo di difesa della Diapherodes gigantea si basa rigorosamente sul mimetismo criptico, che la aiuta a nascondersi nelle profondità delle foreste dell’America Centrale. Le sue piante nutrici includono specie di Eucalyptus, Rubus, Quercus, Acacia e alcuni sostengono persino Laurus nobilis.

Le femmine sono completamente incapaci di volare, poiché le loro ali sono quasi completamente atrofizzate, tuttavia i maschi possono effettuare piccoli voli per sfuggire ai predatori. Le femmine possono usare le loro grandi zampe per difendersi tirando calci a un potenziale predatore, entrambi i sessi possono eseguire la tanatosi.
D. gigantea raggiunge l’età adulta dopo circa 6 mesi, i maschi si sviluppano prima delle femmine. Questa specie si riproduce sessualmente e le uova marroni e rotonde vengono deposte poche settimane dopo l’accoppiamento, la femmina le getta a terra con un rapido movimento dell’addome. La durata di vita completa di questo insetto può raggiungere i 12 mesi per i maschi e i 18 mesi per le femmine.
Questa specie di insetto è principalmente notturna.

Come allevare la Diapherodes gigantea: alcuni consigli
Diapherodes gigantea è una specie facile da allevare e riprodurre, tuttavia le sue esigenze di base devono essere sempre rigorosamente soddisfatte, per ottenere individui sani.
La sfida principale quando si alleva questa specie è probabilmente la scelta di una gabbia corretta: Diapherodes gigantea è una specie di grandi dimensioni, quindi richiede molto spazio per evitare stress e consentire loro di fare la muta correttamente. In genere, consigliamo una gabbia che sia almeno tre volte la lunghezza dell’insetto in altezza, ma questo dipende dal numero di coppie che vengono allevate nello stesso recinto. Ad esempio, potresti facilmente ospitare da 3 a 5 coppie di questa specie di insetto stecco nella nostra gabbia di allevamento standard 60x40cm.
La D. gigantea necessita di una temperatura compresa tra 20°C e 30°C e di un tasso di umidità di circa il 60%, queste condizioni possono essere facilmente ottenute vaporizzando acqua tre volte a settimana. La temperatura ambiente è generalmente accettabile, a meno che non superi i 30°C o non scenda sotto i 18°C, tuttavia l’uso di ulteriori sistemi di riscaldamento può accelerare il ciclo di vita degli insetti.

Le uova possono essere raccolte dal substrato molto facilmente. Sono abbastanza simili alle feci degli insetti, quindi dovrai fare attenzione a non buttarle via accidentalmente. Possono essere incubate a circa 20°C con un’umidità di almeno il 60%, cercando sempre di evitare la formazione di muffe. La schiusa avviene dopo 8 mesi dalla deposizione delle uova e le ninfe L1 sono già di dimensioni generose.
La ventilazione è molto importante: consigliamo di utilizzare una gabbia con almeno due lati di ortica per ottenere un flusso d’aria sufficiente ed evitare la formazione di muffe. Nota che il sovraffollamento deve essere sempre evitato con ogni insetto, poiché è una delle principali cause di focolai di malattie.
Questa specie non è molto difficile da riprodurre, insieme a Extatosoma tiaratum, Peruphasma schultei, Sipyloidea sipylus o Phaenopharos khaoyaiensis.
Si tratta sicuramente di una specie adatta ai principianti.